"La Storia è un ponte fra terra e cielo": blog di storia, letteratura e arte

lunedì 25 febbraio 2013

Gli altri sensi / 14

Come promesso, completo la questione dei cinque sensi nelle ambientazioni, parlando dei "fratelli minori" della vista.

L'udito Si tratta di un senso molto importante per le scene d'azione, dove la descrizione di rumori crescenti può diventare una specie di colonna sonora per accentuare la tensione di una scena e portarla al climax. Altrettanto importante è inserire una scena con dei musicisti, e quindi descrivere le reazioni degli spettatori nell'ascoltare la musica, in un locale dove sta per succedere qualcosa. Un personaggio sordo può sviluppare, nella nostra storia, un'eccezionale capacità visiva, come un personaggio cieco potrebbe accentuare moltissimo la sua capacità uditiva, e riservare grandi sorprese al lettore. Anche la descrizione del tono di voce di un personaggio può renderlo più accattivante e fornire qualche indicazione in più sul suo carattere: ad esempio se diciamo che un uomo ha un tono di voce "morbido e pastoso", già suggeriamo che possa essere attraente o un seduttore incallito; ma se aggiungiamo che "ha la sfumatura di una lama d'acciaio", suggeriamo anche il suo lato nascosto e pericoloso. Di un uomo possiamo dire che ha una voce stridula, indicando che nel suo carattere c'è qualcosa di nervoso ed effeminato. Di una donna possiamo scrivere, per variare, che ha una voce rauca... perché magari fuma moltissimo!


Da Wikipedia: Krazy Kat and Ignatz Mouse meglio conosciuto come Krazy Kat è un fumetto ed un cartone animato creato dal disegnatore statunitense George Herriman. È apparso sui quotidiani statunitensi dal 1913 al 1944. Nei fumetti si fa grande uso di suoni onomatopeici.

L'olfatto Questo è un senso poco sfruttato, sia nella vita reale che in letteratura, eppure la descrizione degli aromi di una cucina, e dei cibi che sono preparati, se ben fatta, può far venire l'acquolina in bocca al lettore... specie se si avvicina l'ora di pranzo! Può inoltre dare indicazioni sulla gastronomia del posto, e quindi ancora una volta la nota di colore che rinforza l'ambientazione, conferendo credibilità alla storia. In un locale ci possono essere dei cattivi odori generati dalla macerazione di materiali, come nelle concerie di pelli, o profumi particolari e fortissimi, come ad esempio se vi capita di ambientare la scena in una distilleria di whisky. Ovviamente è un senso da esaltare al massimo nelle nostre descrizioni dei comportamenti di animali.

Il gusto Dopo aver aspirato gli aromi della cucina di cui sopra, è ora di usare il senso del gusto, quindi di assaporare i cibi! Ma il gusto afferisce anche ad altre situazioni meno gradevoli: nel caso di un personaggio ammalato, egli può avere un brutto sapore in bocca, o se lo stesso personaggio si trova in uno stato di forte tensione, la saliva gli si può disseccare in gola per la paura (la famosa "secchezza delle fauci"). Bisogna esplorare tutte le possibili reazioni collegate con questo senso, anch'esso trascurato e bistrattato.

"The Pie Eaters" di Bartolomé Esteban Murillo.
Osservate l'atteggiamento adorante del cane!
Il tatto Non possiamo fare a meno del tatto se vogliamo descrivere una stoffa preziosa, o anche... un'intensa scena d'amore. E se occorre insistere nella descrizione di una situazione sempre uguale, non mettete sempre la stessa frase, ma variate. Nel libro "Il sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, il protagonista, che ha vissuto in prima persona le sofferenze atroci causate dal freddo durante la ritirata di Russia, con la sua prosa solida e priva di fronzoli riesce a trasmetterci efficacemente le sensazioni provate (anche se è impossibile rivivere con la stessa intensità il dolore dei piedi congelati, il vino da succhiare in pezzi nelle botti, il vento tagliente sulla barba coperta da cristalli di ghiaccio...). Osservando la vita reale, e prendendo spunto dalle esperienze altrui, possiamo davvero sbizzarrirci.

La copertina di un libro che chiunque dovrebbe leggere.

Share:

0 commenti:

Posta un commento

- Per inserire immagini nei commenti usate questa sintassi: [img]URL_Immagine[/img]
- Per inserire video nei commenti usate questa sintassi: [video]URL_Video[/video]
Sono supportate immagini in JPG, PNG e GIF e video di Youtube e Vimeo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE...

... e riceverai in regalo tre racconti storici!

Subscribe

* indicates required

QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

COLLABORA CON ME

COLLABORA CON ME
Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

IL MIO ULTIMO LAVORO

Il Fuoco di Prometeo

Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

Cliccate sul titolo per scaricare un estratto

Post più popolari

AVVISO AI NAVIGANTI

I commenti sono benvenuti e si può scegliere la modalità Anonimo se non si possiede un account. Raccomando però di firmarsi sempre con nome o nickname, in caso contrario saranno rimossi. Grazie a tutti per la comprensione.

POLITICA DEI COOKIE

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione, significa che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli leggi la seguente pagina informativa.
Dal 25 maggio 2018 è entrata in vigore la normativa europea sulla privacy che impone ai visitatori di essere avvisati, tramite una specifica notifica, dell'uso di determinati cookie di Blogger e Google. Per maggiori dettagli sull'aggiunta leggi anche la seguente pagina informativa di Google.