"La Storia è un ponte fra terra e cielo": blog di storia, letteratura e arte

mercoledì 22 maggio 2013

Dall'acutezza del bisturi alla delicatezza del pennello

Oggi il mio blog ospita i lavori artistici di Cesar Balaban, uno scrittore già presentato con una recensione del suo libro "Senza Patria" sulla sua infanzia e sulla sua famiglia: un'autobiografia che è un'ottima occasione per conoscere come si viveva nella Siria del secolo scorso, e la storia di un popolo - quello armeno - da sempre perseguitato nel corso della Storia
http://ilmanoscrittodelcavaliere.blogspot.it/2013/01/una-famiglia-e-un-popolo-alla-ribalta.html.

I suoi acquarelli sono ora esposti nell'ambito di una mostra collettiva presso Villa Truffini in corso Bernacchi, a Tradate, e possono essere ammirati fino al 2 giugno 2013 (sabato e festivi dalle 10.30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00 - Feriali dalle 16,00 alle 19,00 - Giovedì anche dalle 21,00 alle 23,00). Lascio la parola a Cesar e alle sue immagini.

* * * 

Dopo una vita trascorsa nel pragmatico mondo della chirurgia, eccomi immerso nel mondo fantastico dell’arte. L’arte nelle sue varie forme è uno strumento per comunicare agli altri i nostri stati d'animo e le nostre sensazioni. A persone che, come me, non hanno avuto l’opportunità di affinare la conoscenza di una lingua e la padronanza di uno strumento musicale, e sono quindi escluse dalla poesia e dalla musica. La pittura invece è a portata di tutti; chi sa scrivere potrà anche dipingere. È sufficiente usare la parte non dominante del cervello, quella illogica ma creativa.

Tra i vari tipi di pittura l'acquarello mi pare il più spontaneo. 
È evidente che non intendo il disegno acquarellato! ma l’applicazione di colori sulla carta che prendono forma in una sinfonia di colori.

Cesar Balaban
 
La fontana notturna si esalta
con i giochi e riflessi dell'acqua…

L’immaginario dell’infanzia del treno

Una attesa serena

Quando la festa surclassa le persone
e il favore delle bevande

Turbolenza

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

COLLABORA CON ME

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Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

IL MIO ULTIMO LAVORO

Il Fuoco di Prometeo

Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

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