"La Storia è un ponte fra terra e cielo": blog di storia, letteratura e arte

sabato 28 settembre 2013

I Crudeli - Prologo 1.

Agilulfo, re dei Longobardi dal 590 al 616
Holzschnitt aus der Schedel'schen Weltchronik,
(1493)
Nei Quattro Regni vi sono notti dove le stelle del firmamento paiono affacciarsi nella gran conca del cielo, riunite in costellazioni o in splendente solitudine, come per assistere ad un evento grandemente atteso. 

In una notte uguale a questa, molti, moltissimi anni fa, ad un re dei Crudeli nacquero due gemelli. Il re salì allora sulla torre più alta del castello-fortezza e alzò lo sguardo verso gli astri per scegliere, secondo l'usanza, un nome da dare ai suoi figli. Non aveva bisogno dell'aiuto del suo astronomo, essendo egli un esperto conoscitore del cielo. E quegli astri sembravano gareggiare fra loro in bellezza come a dirgli: "Prendi me".


Dopo aver a lungo osservato, volle per il suo secondogenito il nome d'una stella dall'ambiguo accento: Aldébaran o Aldebaràn, l'Inseguitore, e ordinò che il bambino fosse introdotto, a tempo debito, allo studio della magia. Al maschio destinato a succedergli diede il nome d'una stella che brillava solitaria di luce bianco-azzurra, fredda e distante: Fomalhaut, la Bocca della Balena.

Aldebaran e Fomalhaut erano coloro che sarebbero stati soprannominati gli Oscuri Gemelli.


ËËË

Così incomincia la storia di Antares, uno dei re-maghi più amati dei Quattro Regni.
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2 commenti:

  1. Cristina, sei impagabile, prendi per mano il lettore, gli apri una porta magica e lo introduci in un mondo dove l'attesa e la sospensione hanno il colore della bella scrittura.

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  2. Grazie, Nadia! Spero davvero che la storia piaccia e che possa far trascorrere qualche momento gradevole.

    Tutto questo, devo dire, non sarebbe possibile se non attraverso il web, cui far arrivare il racconto a piccoli assaggi. A volte bisogna proprio dire: evviva la tecnologia.

    RispondiElimina

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

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Il Fuoco di Prometeo

Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

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