"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

mercoledì 23 ottobre 2013

Il piccolo gioiello romanico di Agliate

Se abitate dalle parti della Brianza, e volete fare un tuffo nel primo Medioevo, c'è un luogo tranquillo e suggestivo che vale la pena di visitare, e che è come al solito poco conosciuto: la Basilica dei Santi Pietro e Paolo in Agliate, nel comune di Carate Brianza. Si tratta di una basilica di stile romanico per lungo tempo creduta carolingia (IX secolo), risalente agli inizi dell'XI secolo. Per vostra comodità vi riporto qui di seguito alcune informazioni di carattere storico-artistico, tratte dal web e, in particolare, da wikipedia. Le fotografie invece sono proprio mie!
http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_dei_Santi_Pietro_e_Paolo_(Agliate).

La facciata della Basilica dei Santi Pietro e Paolo in Agliate.

La facciata è a salienti e ricalca la struttura interna a tre navate, con quella centrale più alta delle due laterali. Ognuna delle tre navate possiede una porta di ingresso. Le decorazioni del portale centrale sono opera di ripristino, tranne i due piedritti decorati con un motivo ad intreccio, unici elementi originali. È presente inoltre un campanile, decorato tramite contrasto cromatico tra i corsi orizzontali in mattoni e ciottoli e gli inserti angolari in pietra.

L'interno della chiesa, sobria e suggestiva
come tutte le chiese romaniche.
L'interno è formato da tre navate separate da due file di colonne di riuso, di origine romana così come i capitelli. La seconda colonna di sinistra in particolare è ricavata da una pietra miliare romana, sulla quale sono ancora visibili le iscrizioni originarie. L'interno della basilica, in penombra per via delle ridotte dimensioni delle finestre, presenta una notevole verticalità dovuta alla grande superficie muraria del cleristorio, un tempo ricoperto da un ciclo di affreschi ora interamente danneggiati e quasi interamente coperti. Il presbiterio è situato in posizione sopraelevata e per accedervi occorre salire una scalinata di 8 gradini. Sotto la zona del presbiterio è presente una cripta ad oratorio che si apre sulla navata mediante due bifore. Le colonnine della cripta sono sormontate da interessanti capitelli che sembrano riprendere in maniera stilizzata i contenuti del capitello corinzio.

Nel Battistero, l'affresco della Vergine
che allatta, purtroppo semicancellato.

Accanto alla Basilica è presente un Battistero coevo alla Basilica e anch'esso in stile romanico. La pianta è a nove lati su due dei quali si apre l'abside ed è sormontato da una semplice copertura a volta con otto spicchi. All'interno è visibile la vasca battesimale ad immersione a sette lati e resti molto rovinati dell'originaria decorazione ad affreschi.

La vasca battesimale a immersione, come si usava
nei primi secoli del cristianesimo.

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QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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