"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

martedì 1 aprile 2014

Il viaggio dei pellegrini di Geoffrey Chaucer

Canterbury Tales, murales di Ezra Winter (1886–1949) - Library of Congress, Washington D.C.

When April with his showers sweet with fruit
the drought of March has pierced unto the root
and bathed each vein with liquor that has power
to generate therein and sire the flower;
when Zephyr also has, with his sweet breath,
quickened again, in every holt and heath,
the tender shoots and buds, and the young sun
into the Ram one half his course has run,
and many little birds make melody
that sleep through all the night with open eye
(so Nature pricks them on to ramp and rage) 
Then do folk long to go on pilgrimage,
and palmers to go seeking out strange strands,
to distant shrines well known in sundry lands.
and specially from every shire’s end
of England they to Canterbury wend...


Quando aprile con le sue dolci piogge
ha penetrato fino alla radice la siccità di Marzo,
impregnando ogni vena di quell'umore
che ha la virtù di dar vita ai fiori,
quando anche Zeffiro col suo dolce fiato
ha rianimato per ogni bosco e per ogni brughiera

i teneri germogli, e il nuovo sole
ha percorso metà del suo cammino in Ariete,
e cantano melodiosi gli uccelletti
che dormono tutta la notte ad occhi aperti

(tanto li punge in cuore la Natura),
la gente allora è presa dal desiderio
di mettersi in pellegrinaggio
e d'andare come palmieri per contrade forestiere
alla ricerca di lontani santuari variamente noti,
e fin dalle più remote parti
d'ogni contea d'Inghilterra
molti si recano specialmente a Canterbury...


Prologo della Primavera, 
da 'I racconti di Canterbury
di Geoffroy Chaucer, 1387-1388
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4 commenti:

  1. Bellissima! E ottima traduzione. Molto appropriata a questo Aprile di fiori e di venti :)

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  2. Verissimo! Ogni tanto infatti posto qualche poesia unita a una mia fotografia se possibile, e la corredo con il ritratto del poeta. :-)

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  3. Bella la traduzione e bello l'originale! L'inglese ha un posto d'onore nel mio cuore. Apprezzo anche molto che questo blog tocchi argomenti del genere. Una scoperta piacevole. :)

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  4. Sì, Grazia, ad esempio ho pubblicato una poesia di Ted Hughes sul Cavaliere, però è la traduzione in italiano: http://ilmanoscrittodelcavaliere.blogspot.it/2013/09/polvere-e-ossa-il-cavaliere-di-ted.html
    La fotografia è mia scattata quest'estate alla Temple Church di Londra. :-)

    RispondiElimina

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QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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