"La Storia è un ponte fra terra e cielo": blog di storia, letteratura e arte

domenica 26 luglio 2015

Lo sguardo di Cardarelli sulla splendente stagione

Wheat field di Vincent van Gogh (1888)



Estiva


Distesa estate 
stagione dei densi climi 
dei grandi mattini 
dell'albe senza rumore 
ci si risveglia come in un acquario 
dei giorni identici, astrali 
stagione la meno dolente 
d'oscuramenti e di crisi 
felicità degli spazi 
nessuna promessa terrena 
può dare pace al mio cuore 
quanto la certezza di sole 
che dal tuo cielo trabocca 
stagione estrema, che cadi 
prostrata in riposi enormi 
dai oro ai più vasti sogni 
stagione che porti la luce 
a distendere il tempo 
di là dai confini del giorno 
e sembri mettere a volte 
nell'ordine che procede 
qualche cadenza dell'indugio eterno.


Vincenzo Cardarelli



Vincenzo Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli (Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 – Roma, 18 giugno 1959), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano. Nella poesia di Cardarelli sono individuabili due tendenze opposte che entrano solitamente in tenzone: una pulsione trasgressiva e una volontà di autocontrollo. A prevalere è generalmente la seconda, che comporta l'accentuazione della compostezza formale senza però far venire meno l'elemento di derivazione avanguardistica.

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4 commenti:

  1. Questa poesia mi fa pensare a come si possa vivere l'estate meglio di quanto abbiamo fatto nell'ultimo periodo. L'aria era così rovente da sembrare densa! L'estate, per fortuna, può ispirare anche altro. :)

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    1. Verissimo.

      Tra l'altro in passato mi sono cimentata anche nella poesia, ma quando leggo versi come questi avverto un profondo senso di inadeguatezza. Della serie: con la scrittura "io speriamo che me la cavo", ma con la poesia non c'è paragone che tenga,

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  2. Quanto è bella, e quanto è strano che non la conoscessi o non la ricordassi.
    Per quanto non ami l'estate e non sia a me congeniale, è una splendida descrizione.

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    Risposte
    1. Splendida, vero? Lo sguardo di un poeta è sempre sorprendente, va davvero al di là delle cose. Anch'io non amo l'estate, preferisco le stagioni con maggiori sfumature... La mia preferita è comunque la primavera!

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

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Il Fuoco di Prometeo

Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

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