"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

mercoledì 22 novembre 2017

“Buck e il terremoto”, una zampa di solidarietà


“Buck e il terremoto” è la prima di tre antologie a carattere solidale, che ha inaugurato la raccolta di fondi destinati alla Croce Rossa Italiana per le popolazioni di Amatrice e Accumoli colpite dal terremoto del 2016.

Allora, Buck e io ne abbiamo parlato a lungo, questa notte. Lui diceva che non poteva restare indifferente a una cosa così triste accaduta in Centro Italia, dove vivono tanti suoi parenti lupeschi. Io ero assolutamente d’accordo. Quindi ci è venuta questa idea che adesso vi proponiamo.” Con queste parole la curatrice dell’antologia, Serena Bianca de Matteis, presenta lo spirito che sta alla base della raccolta, e che è quello di coniugare il piacere della scrittura con quello della solidarietà. Intraprendere un'attività che amiamo è il modo migliore per dare anima e significato a qualcosa che rimarrebbe piuttosto inerte, nel caso fosse compiuto per mero senso del dovere o di colpa. Ha così formato un vero e proprio branco – è il caso di dirlo – non soltanto composto da autori, quasi tutti blogger, che hanno donato un racconto per andare a costituire l’antologia, ma anche di professionisti del settore editoriale. Questi ultimi hanno lavorato all’editing, alla copertina, all’impaginazione e alla cura della promozione sui social networks per offrire un prodotto di buon livello e farlo conoscere.

In questa antologia specifica ogni racconto ha per tema portante il cane o il lupo, il terremoto come elemento facoltativo e un irrinunciabile messaggio di speranza finale. I racconti tutti sono di ottimo livello, e appartengono a generi differenti. Possono quindi soddisfare molteplici palati. C’è la favola, la fantascienza, la leggenda, il racconto classico; nel loro ambito si staglia, inconfondibile, la presenza di un cane, o di un lupo. Sia che si tratti di quell’animale da compagnia che ben conosciamo, o di quello più selvatico che è ritornato a popolare i nostri boschi, esso ci rimanda alla parte più profonda ed emozionale del nostro essere. Una parte che, a sua volta, si collega alla natura con cui abbiamo sovente smarrito i contatti, e che un evento catastrofico come il terremoto ci ricorda bruscamente. Una scossa di terremoto diviene così un terribile memento per tutti, che ci può togliere ogni cosa: gli affetti più cari, l’abitazione, la salute fisica e psicologica, la vita stessa.

E la natura non è, in sé, buona o cattiva come saremmo portati a giudicarla sull’onda della disperazione o della rabbia. La natura è, e ci rammenta quanto l’esistenza, di uomini e animali, sia fragile. Sta agli uomini agire e reagire agli eventi di questa portata, a seconda del loro livello morale. C’è chi, tristemente, saccheggia tra le rovine delle case, o chi specula sulla disgrazia per arricchirsi, come abbiamo appreso, a distanza di tempo, dalle inchieste giudiziarie e giornalistiche.  Oppure c’è chi si rimbocca le maniche e aiuta, sia per professione come nel caso degli addetti alla protezione civile, sia per quell’impulso che spinge all’aiuto sotto forma di volontariato. L’antologia “Buck e il terremoto” è nata esattamente sulla scorta di questo impulso. E, come ha spiegato la curatrice, l'intento non è chiedere un’elemosina, ma proporre un prodotto preparato col cuore, con un prezzo adeguato, e che può tenerci una piacevolissima compagnia durante alcune ore. 

Così, ad esempio, possiamo rimanere sgomenti col racconto che inaugura l’antologia, proprio Terremoto di Michele Scarparo, o commuoverci con Carlotta di Sandra Faè. Possiamo immedesimarci nell’angoscia degli studenti di La scuola di Massimiliano Enrico, o addirittura sorprenderci con il mito, come ne La lupa della grotta di Velma J. Starling, solo per citarne alcuni. La condivisione è diventata, in questo caso, non il frivolo e spesso inconcludente chiacchiericcio del web e dei social, ma comunanza d’intenti profonda. E l’antologia solidale conterrà qualcosa dell’animo di tutti coloro che hanno dato una mano… anzi, una zampa!

Sono anche molto contenta di poter pubblicare qualche fotografia della presentazione avvenuta a Bookcity il giorno 18 novembre nella splendida cornice del nostro Castello Sforzesco di Milano.


Bookcity nel cortile del Castello Sforzesco.


Serena Bianca de Matteis presenta l'iniziativa nella Biblioteca d'Arte.


Elisa Elena Carollo legge e interpreta "Terremoto" di Michele Scarparo.


Edoardo Camponeschi legge e interpreta "il guardiano" di Marco Stabile.

E voi, che ne pensate? Natale si avvicina e c’è ancora molto da fare, incluso pensare ai regali! Ecco qualche consiglio per voi alle seguenti pagine dedicate a "Buck e il terremoto":



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22 commenti:

  1. Tutti meravigliosi, iniziativa importante. Ho potuto intervenire soltanto come sostenitore in "Storie di gatti", il secondo volume. Fai bene a riproporre il capostipite dell'iniziativa.

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    1. Ciao Max, come stai?

      Per quanto riguarda la recensione della seconda antologia sui gatti... arriva, arriva anche quella la prossima settimana. Ho calendarizzato il tutto seguendo il mio stile austro-ungarico. ;)

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    2. Mesi pesanti,poi ora dopo l'incidente ancora qualche difficoltà, ma passerà. Ho più tempo da dedicare alla blogosfera dopo la lunga assenza.
      Ancora complimenti per il post. Un gran bel gruppo.

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    3. Grazie a te di essere passato. Ci riaggiorniamo presto.

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  2. Questi sono post che fanno bene all'umore, è bello vedere iniziative costruttive come queste :-)

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    1. In effetti avevo detto che avrei pubblicato solo il sabato, ma questa iniziativa è troppo importante per non dare una mano, nel mio piccolo, prima di Natale. Sono contenta che ti sia piaciuto il post. :)

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  3. BEL POST! Grazie.
    E quella serata è scolpita nel mio cuore.
    A presto.

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  4. Elisa Elena Carollo ha davvero una gran bella voce, riesce a nobilitare ancora di più dei racconti già belli di loro.

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    1. La voce dà sicuramente un valore aggiunto ai testi. Anch'io ricordo che alle mie presentazioni la lettura di un'attrice o di una brava reader aveva dato emozioni... persino all'autore! :)

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  5. Io contribuisco volentieri. Già fatto per le prime due raccolte, quando sono uscite, provvederò senz’altro con la terza. 🌹

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  6. Bella iniziativa, da non dimenticare. Ho partecipato alla prima antologia, ma sono mancata alle altre due. Se ci saranno altre occasioni, non me le perderò. :)

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    1. L'argomento degli animali è sempre un ottimo spunto per un racconto, specialmente per te che li ami molto. Durante la presentazione Serena ha accennato ad altre iniziative che bollono in pentola. :)

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  7. Brava Cristina sei una grande sostenitrice, la giornata Bookcity deve essere stata bellissima dalle tue foto

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    1. E' stato davvero bello partecipare, è stata una serata magica sotto tutti i punti di vista!

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  8. Ciao cara, grazie da me e da tutti <3 Siamo contenti di averti con noi!

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    1. Anch'io sono contenta di poter collaborare al progetto! <3

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  9. È stato un piacere dare una mano, presentando il progetto a Bookcity!

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    1. Grazie a te per la disponibilità, e anche a Edoardo naturalmente! :)

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  10. Mi sono persa l'evento, ma non intendo certo perdermi l'antologia. Trovo bellissima questa iniziativa e inoltre sono curiosa di leggere il tuo racconto! Provvedo all'acquisto ;-)

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    1. Ciao Clem, grazie mille del commento. In realtà questa è la prima di tre antologie, e il mio racconto lo trovi sulla terza che uscirà a breve (il titolo è "L'amore non crolla"). Ciò non toglie che tu possa acquistare tutte e tre le raccolte. ;)

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO

Parigi, 1789. Maximilien Robespierre, Georges Danton, Camille Desmoulins, Antoine de Saint-Just sono tra i protagonisti della Rivoluzione Francese. Ma come si arriva a far scoppiare una rivolta di tale portata, a diventarne il volto e a capeggiare le sue fasi sanguinarie? Solo scandagliando il passato si scioglierà l’enigma. È nella loro infanzia, nella formazione politica e sentimentale, in relazioni proibite consumate nell’ombra, che incomincia a dipanarsi la matassa. Ne emerge un disegno rivelatore di tormentati legami che li uniscono sin dalle esistenze passate. E che li attira verso la bellissima Lucile Duplessis, fenice che rinasce dalle sue stesse ceneri.

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Un visitatore dei nostri giorni entra in una chiesa e incontra la misteriosa Donna dell’Affresco, che gli narra una storia di amore e adulterio tra due giovani nella Firenze di Lorenzo de' Medici. Siamo alla fine del Quattrocento, e la città è al culmine del suo splendore artistico e culturale. Firenze è però destinata a incupirsi con l’avvento del frate domenicano Girolamo Savonarola e della sua eresia, e lo stesso avverrà per le vicende dei due amanti. Alla fine del racconto, il visitatore comprende che quella storia antica lo riguarda molto da vicino…

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