"La Storia è un ponte fra terra e cielo": blog di storia, letteratura e arte

domenica 5 aprile 2020

# Una poesia e un'immagine al giorno. 23. Arthur Rimbaud


Krishna (Spring in Kulu) di Nicholas Roerich (1930),
Nicholas Roerich Museum, New York City

Voyelles

A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

Golfes d’ombre; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs , frissons d’ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colère ou les ivresses pénitentes;

U, cycles, vibrements divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
Que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges:
– Ô l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux!



Vocali

A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Io dirò un giorno i vostri ascosi nascimenti:
A, nero vello al corpo delle mosche lucenti
Che ronzano al di sopra dei crudeli fetori,

Golfi d’ombra; E, candori di vapori e di tende,
Lance di ghiaccio, brividi di umbelle, bianchi re;
I, porpore, rigurgito di sangue, labbra belle
Che ridono di collera, di ebbrezza penitente;

U, cicli, vibrazioni sacre dei mari viridi,
Quiete di bestie al pascolo, quiete dell’ampie rughe
Che alle fronti studiose imprime l’alchimia.

O, la suprema Tuba piena di stridi strani,
Silenzi attraversati dagli Angeli e dai Mondi:
— O, l’Omega ed il raggio violetto dei Suoi Occhi!



Jean Nicolas Arthur Rimbaud (Charleville, 20 ottobre 1854 – Marsiglia, 10 novembre 1891) è stato un poeta francese. La breve stagione della sua poesia, originalissima e fra le più moderne e attuali, coincide con quella della sua rivolta giovanile, con il totale disprezzo di ogni convenzione sociale e morale e della stessa letteratura.

L'opera di Rimbaud comincia con versi legati per arrivare al verso libero e alla poesia in prosa. Ma ciò che in Charles Baudelaire era enunciato con la compostezza degli alessandrini e trasparenti simbolismi, in Rimbaud diventa lirica che attinge alla libertà dell'immaginario, ai sensi, alla visione irreale. L'ordine sintattico ne risulta spezzato, il ritmo ricreato al di là della tradizione. In Rimbaud «lo sguardo poetico penetra attraverso una realtà coscientemente frantumata fin nel vuoto del mistero» (Hugo Friedrich).



Fonte testo:
Poesia, da “Arthur Rimbaud, Opere”, Feltrinelli, Milano, 1964. Traduzione di Ivos Margoni
Biografia, da Wikipedia


Fonte immagini: 
Wikiart per il quadro e Wikipedia per la fotografia di Rimbaud

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4 commenti:

  1. Rimbaud lo vedo come un precursore dei surrealisti, una scrittura in cui il testo prende il sopravvento rispetto al contenuto ed è molto suggestivo ma... cosa dice realmente? Per lo meno questa è l'impressione che mi lasciato la lettura delle "Illuminations", letto a suo tempo all'università. Anche il celebre sonetto delle vocali mia lascia una sensazione simile...

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    Risposte
    1. Io lo paragono a Salvador Dalì, i cui quadri sono molto suggestivi ma di difficile interpretazione. Lessi la raccolta delle opere di Rimbaud molti anni fa, ed ebbi la sensazione che avesse veramente varcato una soglia mentale e fosse entrato in un altro mondo. Una sorta di inferno, appunto.

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  2. Il quadro di Roerich è un po' mio da quando me lo hai mandato. :) La poesia mi fa una strana impressione, come di apparente follia che nasce da intuizioni di un qualche tipo.

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    Risposte
    1. Roerich è uno dei miei pittori preferiti da quando lo "incontrai" insieme al lituano Ciurlionis. :) Ti consiglio di dare un'occhiata anche alle altre opere, ce ne sono di alcune straordinarie come "Saint Sophia the Almighty Wisdom" che puoi trovare qua per esempio:
      https://www.wikiart.org/en/nicholas-roerich/saint-sophia-the-almighty-wisdom-1932
      Pensa che ci fu un periodo in cui provai a cimentarmi imitandone il tratto, apparentemente naif, e il risultato fu un vero obbrobrio.

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

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Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

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