"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

lunedì 6 aprile 2020

# Una poesia e un'immagine al giorno. 24. Ada Negri

Ramo di mandorlo fiorito di Vincent van Gogh (1890),
Van Gogh Museum, Amsterdam


Pensiero d’aprile

Eppure è bella, anima mia, la vita:
non fosse che pei giorni in cui le foglie
giocano a quale per la prima spunti sui rami;
e tu le vedi, così tenere e trasparenti,
che ti s’apron l’ali nel rimirarle.
Come puoi del mondo tante cose sapere,
e non sapere come fa la fogliuzza
a tornar verde entro la scorza,
ad affacciarsi,
e tutta nova ridere al sol che la richiama?
La strada lunga che t’importa,
e l’essere strappata alla speranza
che più cara ti fu,
tradita da chi più fedele credesti,
se goder sempre t’è dato di questa gioia?

E tu la sai ben certa nel giusto tempo:
ché non fu mai l’anno senza vicenda di stagioni,
e mai fu senza fronda il giovinetto aprile.


Ada Negri (Lodi 1870 - Milano 1945) fu una poetessa italiana. Per vari anni insegnante elementare nella scuola di Motta Visconti (Pavia), in seguito nominata ad honorem professoressa di scuole medie a Milano, dove visse dal 1893. Fece parte dell'Accademia d'Italia dal 1940. La sua poesia attinge l'ispirazione soprattutto a motivi di umana solidarietà, dapprima in senso sociale (Fatalità, 1892, ecc.), con echi romantici e carducciani; poi in un senso più intimo ed elegiaco (affetti familiari, gioia, amore, dolore), con cadenze dannunziane o vagamente leopardiane (Maternità, 1904). Anche i libri di prosa (Le solitarie, 1917; Stella mattutina, 1921, romanzo, forse la sua opera migliore, ecc.) hanno carattere lirico-autobiografico. La sua vasta produzione è stata poi ordinata, a cura di B. Scalfi ed E. Bianchetti, in 2 voll.: Poesie (1948), Prose (1954).


***
Fonte testo:
Biografia: Treccani online

Fonte immagini: Wikipedia

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8 commenti:

  1. Ada Negri è una di quelle poetesse immancabili nei libri di antologia. E come potrebbe essere altrimenti? La poesia che è hai scelto è molto bella.
    Si accorda perfettamente al dipinto di Van Gogh, del quale devo assolutamente trovare una buona riproduzione a stampa da appendere nella mia casa nuova. Tu hai delle riproduzioni di dipinti famosi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ho delle riproduzioni di Chagall, di Kandinskij e una di Balla ("Mercurio passa davanti il Sole"). Le avevo comprate in occasione di mostre, poi le ho usate quando ho messo su casa tanti anni fa. :)

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  2. Citando Ada Negri con me sfondi una porta aperta. Penso di essere uno dei pochi ad aver letto quasi tutte le sue opere in prosa, davvero degne di letture ma - non capisco il perché - pressoché dimenticate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un po' come è accaduto a Gianni Rodari, come si accennava qualche tempo fa. Io ricordo le poesie di Ada Negri sul mio libro di letture della scuola elementare, insieme ad autori di cui si è persa ogni traccia come Giuseppe Villaroel.

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  3. Molto primaverile. In via Ada Negri a Moncalieri si trova il mio vecchio liceo.

    RispondiElimina
  4. Risposte
    1. I quadri di Van Gogh mi piacciono tutti, ma questo mi sembrava più azzeccato perché non c'è una piena fioritura.

      Elimina

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Parigi, 1789. Maximilien Robespierre, Georges Danton, Camille Desmoulins, Antoine de Saint-Just sono tra i protagonisti della Rivoluzione Francese. Ma come si arriva a far scoppiare una rivolta di tale portata, a diventarne il volto e a capeggiare le sue fasi sanguinarie?
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