"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

domenica 4 aprile 2021

#Triduo pasquale: Auguri di Pasqua in arte e poesia


Resurrezione di Piero della Francesca (1458-1474), dipinto a tecnica mista, affresco e tempera
Museo Civico, Sansepolcro

Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti. Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta; poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza. (Paolo, Prima lettera ai Corinzi 15, 20-24)


 
Aspetto il momento del crollo

Le acque non hanno parole.

Da tante notti battono
silenziose agli argini
creduti invalicabili.

O liquide mani che frugano
montando implacate
gli spalti della mia vita.

Aspetto il momento del crollo
ultimo.

   Allora
tutte le dighe travolte
mi getterò nel tuo
fiume che ha sete
del mio naufragio.


GIOVANNI ANGELO ABBO
Posta clandestina, Ed. di Storia e Letteratura, Roma 1984, p. 107



Giovanni Angelo Abbo (Pontedassio, Imperia, 1911 - Roma 1994) è stato un fine poeta e un diplomatico al servizio della Santa Sede. Ordinato sacerdote, per anni insegna diritto canonico e dottrina sociale della Chiesa all’università cattolica di Washington. Amico di Giuseppe Prezzolini, per anni rimane in stretto contatto epistolare con lo scrittore, fondatore della rivista “La Voce”. Le sue opere sono: Paesi e deserto (1951), Posta clandestina (1984), Motivi per una sinfonia (1987), Parole dipinte (1989).


***

Fonte testo: "Poesie di Dio", 1999 – Einaudi


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12 commenti:

  1. Il quadro lo conosco, si dice che uno dei soldati addormentati abbia il volto di Piero della Francesca che ha voluto autoritrarsi all'interno dell'opera.
    La poesia ha un tono drammatico, l'immagine dell'acqua che travolge è apparentemente distruttrice, però nel verso finale si percepisce un sentimento di accettazione: accettazione del dolore, o della morte, con serenità e senza più paura.

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    1. Secondo me questa immagine è la più bella e potente che io abbia trovato per rappresentare la Resurrezione. Ho cercato un'alternativa inutilmente! Tutte le altre, per quanto magistrali in senso pittorico, finiscono per risultare deboli.
      Ti ringrazio molto anche per aver commentato la poesia. Un caro saluto e ancora tanti auguri, ci riaggiorniamo sui nostri blog. :)

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  2. Bellissima poesia e dipinto meraviglioso, buona Pasqua Cristina

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  3. Buona Pasqua, Cristina. Il quadro bellissimo.

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  4. Un Cristo di grande carisma e autorevolezza, una poesia molto bella. Tanti auguri e un abbraccio. :)

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    1. Come scrivevo sopra ad Ariano, questa Resurrezione fa impallidire tutte le altre. Sono contenta che la proposta ti sia piaciuta. Un abbraccio, ci sentiamo presto. :)

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  5. mi getterò nel tuo
    fiume che ha sete
    del mio naufragio.

    Bellissimo verso di un poeta che non conoscevo. Grazie Cristina, carissimi auguri anche se tardivi.

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    1. Arrivare a comporre versi così semplici e nello stesso tempo così potenti è il risultato di un enorme lavoro di scavo interiore. Moltissimi auguri anche a te, Elena cara, i nostri non sono mai tardivi! <3

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  6. Mi è capitato di vedere una scena del film "Risorto". Non a lungo, perché racconta anche della Passione di Cristo, che credo sia una storia talmente agghiacciante da non poter essere retta. Quanta violenza. Quanto accanimento. Poi quella resurrezione, gli amici che si stringono a lui. Mentre guardi, sei dibattuta fra la fede e quell'agnosticismo che mi caratterizza da sempre, ma non posso fare a meno di pensare a quanto sia struggente quell'incontro. Perché la sua storia è anche una storia di amicizia. Prima o poi vorrò approfondirla, magari proprio vicino alla Pasqua.

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    1. Grazie mille, Luz, sul film ti capisco benissimo. Io non ho mai visto "La passione di Cristo" di Mel Gibson perché so che le scene sono terribili. Pensa che nei miei studi di Storia della Chiesa abbiamo affrontato nel terzo modulo "Vita di Gesù" di Ernest Renan, un testo che quando uscì a fine Ottocento provocò un vero terremoto. L'autore vendette moltissime copie e tuttora è uno dei testi più venduti sulla vita di Gesù. L'autore visse in Palestina a lungo e compì degli studi molto approfonditi sia sui Vangeli che sui luoghi dove visse Gesù. Proprio sul capitolo della resurrezione Renan però si ferma, sottolineando soltanto il dato incontrovertibile che Gesù aveva una capacità tale di farsi amare che la sua presenza era davvero viva nel cuore degli amici. Già questo lo rende un uomo straordinario.

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Parigi, 1789. Maximilien Robespierre, Georges Danton, Camille Desmoulins, Antoine de Saint-Just sono tra i protagonisti della Rivoluzione Francese. Ma come si arriva a far scoppiare una rivolta di tale portata, a diventarne il volto e a capeggiare le sue fasi sanguinarie?
Solo scandagliando il passato si scioglierà l’enigma.
Ne emerge un disegno rivelatore di tormentati legami che li uniscono sin dalle esistenze passate. E che li attira verso la bellissima Lucile Duplessis, fenice che rinasce dalle sue stesse ceneri.
I Serpenti e la Fenice non è soltanto un romanzo storico dove l’aderenza alle fonti si illumina e si scalda al fuoco dell’immaginazione, ma il racconto di un’occasione imperdibile di redenzione e amore.

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