"La Storia siamo noi": blog di storia, letteratura e arte

venerdì 6 agosto 2021

Un augurio di serene vacanze con "Oh estate!" di Pablo Neruda


Mezzogiorno sulle Alpi di Giovanni Segantini (1892)

Carissimi, 

ero in dubbio se sospendere le pubblicazioni del blog visto che di recente sono stata piuttosto discontinua per gli impegni che tutti conoscete. ;) Tuttavia ho visto che molti blogger sono già in vacanza, se non con il corpo almeno con la mente, e hanno giustamente chiuso i battenti.

Ho deciso dunque di procedere con la chiusura estiva "ufficiale" del blog con la consueta poesia. In questo periodo mi ripropongo di leggere della narrativa, infatti mi sono arrivati tre romanzi che da tempo mi facevano venire l'acquolina in bocca. Ne ho già iniziato uno che è assolutamente nelle mie corde! e poi vorrei andare un po' avanti a scrivere il mio romanzo Il Tempio di Salomone di cui peraltro è già pronta la copertina. Ogni tanto passerò sui vostri blog per sapere se ci sono novità, e commentare eventuali vostri post. Spero comunque che possiate trascorrere un'estate di svago.

Qui vi propongo Oh estate! di Pablo Neruda che mi ricorda tanto le estati trentine della mia infanzia: una stagione di sole, di aria aperta, di fienagione, di raccolto e notti trascorse in chiacchiere e sotto le stelle... e quindi trovate anche un luminoso quadro di Giovanni Segantini, un pittore che adoro. 


Oh Estate abbondante,
carro di mele mature,
bocca di fragola,
in mezzo al verde,
labbra di susina selvatica,
strade di morbida polvere sopra la polvere,
Mezzogiorno, tamburo di rame rosso,
e a sera riposa il fuoco,
la brezza fa ballare il trifoglio,
entra nell’officina deserta;
sale una stella fresca verso
un cielo cupo, crepita
senza bruciare
la notte dell’Estate.

 

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto (1904-1973) è stato un poeta, diplomatico e politico cileno, considerato una delle più importanti figure della letteratura latino-americana del Novecento. Fu insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura. Ha anche ricoperto per il proprio paese incarichi di primo piano, diplomatici e politici. Inoltre è conosciuto per la sua adesione al comunismo (per cui subì censure e persecuzioni politiche). Morì in un ospedale di Santiago poco dopo il golpe del generale Pinochet nel 1973, in circostanze ritenute poco chiare.

La poetica di Neruda spazia dal realismo al surrealismo, dalla lirica intimista a quella civile e politica. Tra i suoi principali ispiratori e modelli vi sono Francisco de Quevedo, Walt Whitman e Arthur Rimbaud. Secondo Neruda, la poesia è un atto di pace e amore, ma egli è costretto dalle circostanze a combattere chi questa pace vuole distruggere, come nei versi diretti contro i dittatori, il neocolonialismo e l'imperialismo statunitense, in cui la rabbia del poeta verso chi rovina la purezza della vita viene palesata; la sua ispirazione più profonda però non viene mai messa in ombra:

«La poesia è sempre un atto di pace. Il poeta nasce dalla pace come il pane nasce dalla farina.»

(da Confesso che ho vissuto)



Fonte testo e immagini: Wikipedia

Share:

12 commenti:

  1. Fai bene a staccare la spina. Bisogna ricaricare le batterie, ogni tanto.
    Serene vacanze!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti sei stato uno dei miei ispiratori, Marco. Sento proprio il bisogno di staccare in tutti i sensi.
      Ricambio l'augurio di serene vacanze!

      Elimina
  2. Bella poesia, grande Neruda!
    Ti auguro buone vacanze Cristina e di ricaricarti al meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La poesia mi è subito piaciuta tantissimo!
      Buone vacanze anche a te, Giulia, io verrò a trovarti sul blog. Un abbraccio. <3

      Elimina
  3. Neruda ha uno stile inconfondibile, semplice eppure non banale.
    Allora buone vacanze a te e famiglia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buone vacanze anche a te e alla famiglia, Ariano. Io verrò a trovare Yumi e Nana, che immagino proseguiranno le loro avventure. ;)

      Elimina
  4. Che meraviglia il dipinto di Segantini! Buone vacanze, Cristina, a risentirci presto. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con Segantini c'è soltanto l'imbarazzo della scelta. A presto, Grazia! :)

      Elimina
  5. Buone vacanze! Bellissima poesia :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta e grazie dell'augurio. Buone vacanze anche a te. :)

      Elimina

- Per inserire immagini nei commenti usate questa sintassi: [img]URL_Immagine[/img]
- Per inserire video nei commenti usate questa sintassi: [video]URL_Video[/video]
Sono supportate immagini in JPG, PNG e GIF e video di Youtube e Vimeo.

Subscribe

* indicates required

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE...

... e riceverai in regalo tre racconti storici!

QUALCOSA DI ME

QUALCOSA DI ME
Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Sono redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. Mi piace scrivere e sono appassionata di Storia. In quest'ambito ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

IL MIO ULTIMO LAVORO

Parigi, 1789. Maximilien Robespierre, Georges Danton, Camille Desmoulins, Antoine de Saint-Just sono tra i protagonisti della Rivoluzione Francese. Ma come si arriva a far scoppiare una rivolta di tale portata, a diventarne il volto e a capeggiare le sue fasi sanguinarie? Solo scandagliando il passato si scioglierà l’enigma. È nella loro infanzia, nella formazione politica e sentimentale, in relazioni proibite consumate nell’ombra, che incomincia a dipanarsi la matassa. Ne emerge un disegno rivelatore di tormentati legami che li uniscono sin dalle esistenze passate. E che li attira verso la bellissima Lucile Duplessis, fenice che rinasce dalle sue stesse ceneri.

La Fiamma e la Rosa

Un visitatore dei nostri giorni entra in una chiesa e incontra la misteriosa Donna dell’Affresco, che gli narra una storia di amore e adulterio tra due giovani nella Firenze di Lorenzo de' Medici. Siamo alla fine del Quattrocento, e la città è al culmine del suo splendore artistico e culturale. Firenze è però destinata a incupirsi con l’avvento del frate domenicano Girolamo Savonarola e della sua eresia, e lo stesso avverrà per le vicende dei due amanti. Alla fine del racconto, il visitatore comprende che quella storia antica lo riguarda molto da vicino…

Post più popolari

AVVISO AI NAVIGANTI

I commenti sono benvenuti e si può scegliere la modalità Anonimo se non si possiede un account. Raccomando di firmarsi sempre con nome o nickname, in caso contrario saranno rimossi. Grazie a tutti per la comprensione.

POLITICA DEI COOKIE

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione, significa che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli leggi la seguente pagina informativa.
Dal 25 maggio 2018 è entrata in vigore la normativa europea sulla privacy che impone ai visitatori di essere avvisati, tramite una specifica notifica, dell'uso di determinati cookie di Blogger e Google. Per maggiori dettagli sull'aggiunta leggi anche la seguente pagina informativa di Google.