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sabato 29 ottobre 2022

“Il Fuoco di Prometeo”: torna la rivoluzione francese!


È con immensa gioia che vi annuncio la pubblicazione del seguito di I Serpenti e la Fenice, romanzo storico ambientato durante la rivoluzione francese. Il titolo del secondo volume è:


Il Fuoco 
di Prometeo


e unisce l’elemento principe della vita, del sangue, del calore, della passione ma anche della distruzione, alla mitologica figura di Prometeo. Egli fu colui che donò il fuoco agli uomini e per questo incorse nell’ira degli dei: essi lo punirono incatenandolo a una montagna dove un’aquila gli rosicchiava il fegato destinato a ricrescere ogni volta.

Anche in questo romanzo tornano i protagonisti della storia precedente: nomi celeberrimi come Maximilien Robespierre, Camille Desmoulins, Georges Danton, Antoine de Saint-Just, ma anche una miriade di eroine determinate e fragili insieme quali Lucile Duplessis, Gabrielle Danton, figure che abbiamo imparato a conoscere, amare - e anche odiare ferocemente - nel primo romanzo. La rivoluzione è già scoppiata attraverso la presa della Bastiglia, e ci troviamo ora nel 1790 quando gli eventi cominciano a farsi convulsi e sanguinosi sia dal punto di vista politico e sociale sia personale. Accanto all’aspetto propriamente storico, che si sviluppa con la massima aderenza alle fonti da parte mia, corre anche un mistero collegato a esistenze precedenti e che si avvale di un “romanzo nel romanzo” ambientato nella Francia del Trecento e nell’epoca dei cavalieri templari. Il testo della quarta recita infatti:

Parigi, 1790.

Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale.

Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile.

Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

La copertina

La splendida copertina è stata curata ancora una volta da Fabio Gialain, che ringrazio di vero cuore e impostata in modo da creare continuità con il libro precedente della serie. Stavolta vi campeggia l’avvocato e giornalista Camille Desmoulins, l’enfant prodige della rivoluzione nonché amico fraterno di Maximilien Robespierre e suo compagno di Collegio, e fidanzato di Lucile. È un ritratto che si trova nel Musée des Beaux-Arts di Chartres, eseguito da una pittrice di nome Fanny Boze; e, a detta di molte testimonianze, il più fedele al modello in carne e ossa. L’ho voluto in maniera spasmodica, contrattando il prezzo con i funzionari del museo, e proprio perché gli altri ritratti non rendono assolutamente giustizia a Camille. Questo è il passaggio del romanzo in cui descrivo proprio questo dipinto:

La giovane pittrice era riuscita a cogliere la singolarità dello sguardo straniato, il naso importante, le sopracciglia sottili che quasi si univano al centro. E, soprattutto, aveva riprodotto in maniera mirabile la bocca morbida di Camille, il mento parimenti dolce; e la testa con quei capelli ondulati che si arricciavano in punta e sembravano i serpenti di Medusa in posa statica, ma pronti a guizzare tutt’attorno.

Sullo sfondo si dispiega una tela che mostra l’assalto al palazzo delle Tuileries del 10 agosto 1792, che coincide con il rovesciamento della monarchia e l’instaurazione della repubblica. Questo vero e proprio colpo di stato fu guidato da un altro immenso personaggio della rivoluzione, il celeberrimo tribuno del popolo, l’avvocato Danton, e si concluse con il massacro del corpo di guardia svizzera che aveva il compito di difendere l’edificio. L’evento viene narrato all’interno del romanzo, sulla scorta del diario della giovane Lucile Duplessis, che ne fu la testimone diretta, e quindi costituisce una preziosa miniera per uno storico. Ecco un altro passaggio tratto dal romanzo, narrato dal punto di vista di Danton, che sta aspettando il momento opportuno per entrare in azione:

Dalla strada arrivava un rullo di tamburi, che sembrava scuotere le fondamenta della casa, entrare nella sua pancia e farla vibrare senza peraltro turbare la sua mente. “È il rombo della Storia,” pensò egli, impressionato. Lui stava per rovesciare il trono. La monarchia. Il re che era il padre dei francesi. Lo schianto di quell’abbattimento si sarebbe udito per tutta l’Europa, e negli anni a venire. Era il terremoto che scuoteva un mondo imputridito, un edificio che crollava sulle fondamenta, una gran polvere e un fumo che, sollevandosi, faceva tossire e arrossare gli occhi. O forse era il fumo dei cannoni che, in quel momento, venivano sparati contro il palazzo delle Tuileries. Le narici gli pizzicarono e lui aspirò l’odore caratteristico dello zolfo.

Una lettera “si anima” nel titolo: la F arde nel fuoco della parola, della conquista della libertà e dei diritti, ma anche nelle passioni amorose, brucianti e insieme distruttive, che si scatenano nel romanzo.


La quarta di copertina


Anche in questo caso la copertina prosegue sul dorso e sulla quarta pagina creando un effetto molto suggestivo. L’immagine mostra i corpi dei soldati feriti e i cadaveri lasciati al suolo durante l’assalto, il sangue sparso sul selciato, il fumo dell’assalto.

E, se avete ancora un po’ di pazienza, vorrei dirvi alcune parole su come è nato il romanzo Il Fuoco di Prometeo.


La genesi

C’era una volta... La primissima stesura avvenne sette anni fa; poi, per una serie di motivi e altre storie che presero il sopravvento, rimase nel cosiddetto cassetto per molto tempo. I Serpenti e la Fenice, il primo romanzo della serie, uscì nel primo anno di pandemia, il fatidico 2020. Lo volli iscrivere al concorso amazonstoryteller pur non nutrendo grandi speranze di vittoria, e i fatti mi diedero ragione perché vinsero in prevalenza dei gialli. Non per questo rinnego la mia scelta, anche perché la data di un concorso ti obbliga a osservare determinati tempi, cosa di cui avevo molto bisogno in quel periodo di incertezze.

Due romanzi in parallelo. Ho ripreso in mano la revisione de Il Fuoco di Prometeo nell’autunno del 2021 mentre ero impegnata con la revisione de Il Tempio di Salomone, cioè il seguito del ciclo crociato. Com’è ovvio è impresa improba portare avanti due storie così distanti tra loro a livello temporale, e dalla foliazione così imponente… per cui ho cominciato a prestare maggiore attenzione a questo romanzo pur continuando a lavorare all’altro. Ho assistito così a una specie di gara tra i due romanzi, e per una serie di circostanze molto particolari – che pochi conoscono – ho avuto l’assistenza di un caro amico, appassionato anche lui di questo periodo storico, grazie a cui Il Fuoco di Prometeo è risultato vincitore della competizione.

Un periodo di impegni e anche sofferenza. Ero anche affaccendata con la conclusione dell’università, con la preparazione della tesi “Un poeta americano tra due rivoluzioni”, e poi l’esame di laurea vero e proprio, e ho cominciato ad avere i gravi problemi di salute che tutti conoscono. Non starò a ripetermi, aggiungo soltanto che grazie al cielo sto intraprendendo una terapia che sta dando ottimi risultati, e sto molto meglio. I miei programmi di pubblicazione sono dunque slittati a luglio, a settembre e poi… a oggi. All’inizio di luglio, infatti, ho consegnato il romanzo ai miei beta-reader (Ruggero Mozzana, Clementina Daniela Sanguanini e Antonella Scorta), che dovevano avere il tempo di leggerlo e restituirmelo con i loro commenti.

Le critiche dei beta-reader. Stavo dormendo beatamente tra sette guanciali, sicura del fatto mio, quand’ecco che ricevo il primo riscontro: nel complesso il romanzo piace nella storia e nella struttura, ma… c’è un grosso problema di fondo che riguarda le dinamiche fra i tre personaggi principali. Non voglio e non posso fare dello spoiler, poiché si tratta di questioni molto delicate e anche complesse (avrò il piacere di parlarne a posteriori con chi avrà letto il romanzo). Tutto questo ha confermato una volta di più quanto i beta-reader siano cruciali per scovare non soltanto refusi, incoerenze ed errori, ma aspetti che l’autore dà per scontati e, in questo caso, difetti più profondi, di tipo psicologico. Il lavoro di revisione mi ha portato via i mesi di settembre e di ottobre: è stata un’operazione piuttosto meticolosa e trasversale all’intera opera.

La data di pubblicazione. Ho voluto pormi come data di uscita quella del mio compleanno, il 28 ottobre, nella speranza che sia di buon auspicio… e infatti ieri, dopo gli ultimi controlli, ho cliccato sul sito Amazon “Pubblica” sia per quanto riguarda il libro cartaceo che la versione ebook.

La collana. Dato che nelle mie intenzioni il romanzo è il secondo di un’ideale trilogia, occorreva anche concepire un titolo di collana. Mi sono ancora avvalsa dei suggerimenti dei miei beta-reader cui ho proposto un elenco di titoli a gruppi, dove ognuno verteva su una parola specifica. All’inizio avrei voluto che comparisse la parola “rivoluzione”, ma dopo parecchie riflessioni e confronti ho preferito optare per un titolo più evocativo:

Il tempo 
dell’acqua e del fuoco

Mi piace molto per la presenza della parola tempo, che ha valenza storica e ben si ricollega al passato e alle rinascite, l’acqua che è elemento di vita e richiama il femminile e il fuoco che è invece un elemento di passione e più specificamente maschile. Inoltre mi piace molto la sonorità di questo titolo rispetto a, magari, “I venti della rivoluzione”.
 

Le caratteristiche del romanzo

Ecco le caratteristiche del romanzo e i vari link alla pagina Amazon se volete andare a curiosare:

Copertina: Brossura
Pagine: 647
Cartaceo: euro 15,60
Ebook per kindle: euro 3,99 (il romanzo è inserito nel Kindle Unlimited per lettura gratuita). Al link potete leggere un corposo estratto del romanzo!

***

Vi lascio con questa prima novità cui ne seguiranno molte altre, e che non riguardano soltanto il romanzo! Nel frattempo vi propongo anche il booktrailer di lancio pubblicato su You Tube. A presto.

 
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12 commenti:

  1. In bocca al lupo per la nuova avventura editoriale (in questo caso un sequel in effetti), ti auguro di ricevere tante soddisfazioni da questa pubblicazione.

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    1. Ti ringrazio di cuore del commento e del passaggio. Non ti nascondo che nei mesi scorsi ero molto preoccupata per il mio stato di salute. Temevo di non riuscire a fare più niente, e quindi la mia gioia è doppia! ❤

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  2. Cara Cristina, anzitutto tantissimi auguri di buon compleanno (evviva, hip hip urrà!) dopodiché tantissimi complimenti per l'uscita del romanzo e del booktrailer di lancio, che ho guardato e apprezzato molto!
    Molto suggestiva anche la colonna sonora: che bella!
    È stato un onore essere una dei Beta Reader e ora sono molto curiosa di leggere Il Fuoco di Prometeo nella sua versione definitiva!

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    1. Carissima Clem, amica nonché beta-reader, innanzitutto grazie per gli auguri di buon compleanno: 59 anni è una data davvero strana! Quest'ultimo periodo è stato molto impegnativo, tra la chiusura del romanzo in formato cartaceo e ebook, la preparazione del booktrailer e l'avvio di alcune attività promozionali sui social.
      Grazie ai vostri commenti e osservazioni il romanzo è molto migliorato, specialmente nell'avvio (ma non solo). Le pagine iniziali sono le più difficili da scrivere, perché occorre chiarire tanti passaggi per i lettori che si avvicinano alla storia per la prima volta, ma anche per rinfrescare la memoria a chi aveva letto "I Serpenti e la Fenice" un paio di anni fa. Allora a presto! 😉

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  3. Cara Cristina in bocca al lupo per questo tuo nuovo romanzo della serie sulla rivoluzione francese, molto bella la copertina e il booktrailer. Un abbraccio Giulia

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    1. Cara Giulia, ti ringrazio molto di essere passata e per avere apprezzato questo primo "assaggio" del romanzo. Confesso che nei mesi scorsi me la sono vista davvero brutta... ora piano piano sto tornando alla normalità, e spero di essere più presente anche presso i vostri blog. Un caro abbraccio e a presto.

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  4. Ma quanto hai lavorato per far collimare tutto? Impegni universitari, rifiniture e revisioni di ben due romanzi, oltre al resto di una vita che va comunque vissuta. Tu sei un vulcano. In bocca al lupo per questo seguito già molto promettente! :)

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    1. In effetti è stato un sforzo titanico, e un paio di cose ho dovuto rimandarle alla prima metà dell'anno prossimo. Comunque per il 2022 non è ancora finita... ! ;)

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  5. La copertina è davvero splendida. Hai fatto bene a smuovere mari e monti per avere i diritti di quell'immagine. In bocca al lupo!

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    1. Grazie mille, in effetti ora Camille Desmoulins è stato "fotocopiato" a colori e appeso alla parete del mio studio, da dove mi osserva con aria complice. ;)

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  6. Molto evocativo il titolo di collana, e bellissima la copertina. Quanto al resto, sono già con la mani (e gli occhi) in pasta... ;)

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    1. E io sono molto felice ed emozionata di saperti con le mani (e gli occhi) in pasta! 😊

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QUALCOSA DI ME

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Mi chiamo Cristina Rossi, e sono nata a Milano nel 1963. Ho studiato lingue straniere al liceo, e mi sono laureata in Storia con 110/110 e lode. Lavoro come redattrice e ricercatrice iconografica nel settore scolastico per le lingue moderne. In ambito storico ho scritto e pubblicato sei romanzi, svariati racconti e due drammi teatrali. Ho in cantiere una serie di romanzi ambientati nel Medioevo, e un altro nel periodo della Rivoluzione Francese. Lo pseudonimo di Cavaliere è il mio omaggio al Medioevo.

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Clementina Daniela Sanguanini, nata anche lei a Milano nel 1963. Nella sua professione si occupa di inchieste sociali e ricerche di mercato, con specializzazione in progetti di ricerche motivazionali. La appassiona tutto ciò che concerne l’arte, la storia, la letteratura, il teatro, i viaggi, la musica e il cinema. Ha scritto un romanzo giallo, "Niente Panico", edito da Montecovello Editore. I suoi articoli pubblicati nel blog si trovano ne "L'angolo di Cle".

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Parigi, 1790. Alla vigilia delle nozze di Camille, Maximilien Robespierre incontra la futura sposa dell’amico e vorrebbe impedire il matrimonio. Ma accade l’impensabile e i sentimenti dell’Incorruttibile cambiano in maniera radicale. Si scatena dunque tra i due uomini una lotta feroce, riflesso della violenza crescente di una Francia sconvolta dalla rivoluzione. Tra insurrezioni di popolo, rivolte interne, guerre contro le potenze europee, i maggiori leader politici – Robespierre, Danton, Marat, Saint-Just – cercano disperatamente di arginare il caos ed evitare che la nazione sprofondi nella guerra civile. Tuttavia, nel groviglio avvelenato delle loro esistenze, gli enigmi del passato continuano a ripresentarsi, e pretendono a gran voce di essere risolti. Perché Robespierre continua a sognare un cavaliere templare di nome Jacques? Emerge così un’incredibile “storia altra”, dove nessuno è come appare e dove la verità andrà oltre ogni possibile immaginazione.

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