Il progetto d’arte itinerante “Il Vecchio e il Giovane” era approdato a Villa Litta di Lainate nel mese di settembre, e vorrei parlarne in quanto sarà in corso fino all’anno 2014. Si tratta di una serie di opere pittoriche realizzate da Milo e Luca Bonfanti, sulla base degli scritti del poeta Marcello Rossetti sulle bellezze del nostro Paese. Il link relativo è http://www.ilvecchioeilgiovane.com ed è un’iniziativa simile a “Giorni felici” di Casa Testori che ha lo scopo di far emergere i nuovi talenti.
Se non si conoscesse l’età anagrafica dei due artisti, si potrebbe essere tratti facilmente in inganno dalla composizione e dai cromatismi delle loro tele. Milo è un artista solare, abbagliante, dai colori accesi e gioiosi. Le sue opere contengono una traccia dell’impostazione figurativa da cui proviene, come mi ha confessato nel corso di una breve conversazione in occasione della mia visita. Il suo figurativo si intravede sotto i segni precisi e geometrici, spesso resi in esplosioni di colore, come se vi fossero due livelli di lettura, ed è comunque ben amalgamato. Come nell’opera “Leonardo da Vinci”, che contiene alcune geometrie ed elementi scientifici di raccordo al grande scienziato che fu anche grande pittore.
Nell’opera che presento sotto e che ho avuto modo di vedere, l’elemento del ramo diventa tutt’uno con le geometrie, che richiamano una folata di vento che lo trascina con sé. Alle volte nelle sue tele vi sono dei pezzi di stagnola che luccicano, veri e propri elementi materiali. Se cliccate sul link della mostra itinerante, potrete ammirare altri esempi della sua interpretazione della realtà. La sua arte è gioiosa, appunto, e mi sembra che anche la persona, con la sua stessa fisionomia aperta e il suo modo di fare cordiale, ce lo comunichi.
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| Conclusione – 60×80 cm |
Il collega Luca Bonfanti sviluppa invece, per le stesse tematiche tele dai colori cupi, rarefatti, spesso immersi in una nebbia lattiginosa che rende la visione incerta. In quella nebbia, emergono a stento forme altrettanto esili, dall’apparenza di meduse, o di pallide impronte. In altre tele, invece, il colore è cupo e potente, come potete osservare nella sua tela “Pompei ed Ercolano” qui sotto. Ai due artisti sono stati proposti gli stessi soggetti, e hanno dunque lavorato in solitaria nei loro studi senza sapere niente di quello che sarebbe stato il reciproco risultato.
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| Pompei ed Ercolano – 100×120 cm |
Ancora una volta, possiamo meravigliarci di quanto lo sguardo artistico e individuale sia differente: anagraficamente, infatti, Milo è “il vecchio”, Luca Bonfanti è “il giovane”, non a caso allievo del primo. E qui si può sconfessare un altro dei più vieti luoghi comuni, per cui la vecchiaia esprimerebbe solo tristezza e colori cupi, e il giovane sarebbe per antonomasia tutto gioia di vivere ed energia. Dopo quella della fruttuosa collaborazione fra questi due pittori, è la seconda grande lezione che se ne può trarre. Vi invito quindi a visitare il sito e a trovare l’equivalente delle opere proposte sopra: “Conclusione” di Luca Bonfanti e “Pompei ed Ercolano” di Milo!





