In questo periodo di caldo insopportabile, vorrei proporvi la visione di un quadro estivo, che raffigura una scena familiare, sempre nell’ambito dei dieci quadri da portare con me sull’isola.
Mi è molto caro anche per la storia che vi è celata, quella del suo pittore Giuseppe De Nittis. Fu una delle ultime opere che egli dipinse e vidi il dipinto con i miei occhi in una mostra al Palazzo Reale di Milano.
Il titolo è Colazione in giardino, ed è un olio su tela di grande formato (81×117 cm), realizzato nel 1883-1884 dal pittore italiano. È conservato presso la Pinacoteca De Nittis di Barletta.
Giuseppe De Nittis: biografia in breve
Questo pittore pugliese, nato a Barletta nel 1846, è stato un maestro dell’Ottocento italiano. Espulso dall’Accademia di Napoli, si unisce alla Scuola di Resina e poi ai Macchiaioli. Trasferitosi a Parigi, diviene un brillante cantore della modernità e dell’alta società.
De Nittis è un figlio adottivo della Francia a pieno titolo. Il pittore è richiestissimo dall’alta società parigina, che gli commissiona ritratti e scene in interni ed esterni, come a teatro, nei caffè o alle corse dei cavalli. Viene definito “il pittore delle parigine” per la sensibilità con cui interpreta il mondo femminile. La sua modella preferita è la moglie Léontine.
Il culmine della sua fama arriva con l’esposizione del 1874, tenutasi nello studio del fotografo Nadar e comunemente indicata come data di nascita dell‘Impressionismo, prima mostra del movimento artistico dove De Nittis è l’unico italiano presente. L’Esposizione Internazionale parigina, nel 1878, riserva grandi riconoscimenti per De Nittis, che viene insignito della Legion d’onore.
Muore prematuramente a Saint-Germain-en-Laye proprio del 1884 colpito da un ictus, all’età di trentotto anni. Gli vengono tributati alti onori, e Dumas figlio scrive il suo elogio funebre. Potete vedere qui l’artista in un Autoritratto (1883-84), quadro collocato presso la Pinacoteca De Nittis, Barletta.
Dopo la morte di De Nittis, sua moglie Léontine dona molti quadri alla città natale del pittore, ora conservati nella Pinacoteca De Nittis collocata nel Palazzo della Marra a Barletta, tra cui proprio Colazione in giardino.
Colazione in giardino: analisi dell’opera
La famiglia del pittore è riunita intorno a un tavolo, nel giardino della casa parigina: vi sono Léontine, il figlio Jacques e una sedia vuota. Alcuni indizi che vi fosse seduto qualcuno sono rivelati dalla sedia scostata, dalla tazza appoggiata sul piatto, dal tovagliolo piegato e messo sulla sinistra, dal pane lasciato a metà. La sedia vuota diventa una premonizione della morte del pittore, quasi che egli abbia già detto addio alla famiglia.
Léontine è vestita con grande eleganza, e sta girando il cucchiaino nella tazza del caffè. Ci mostra un profilo delicatissimo mentre guarda, divertita, un’oca in avvicinamento.
Anche Jacques gira la testa verso il volatile che si avvicina caracollando, forse speranzoso di ricevere un boccone. Sembra quasi di sentire il suo sordo borbottio. Forse possiamo anche immaginare che il bambino stia porgendo del cibo con il braccio proteso.
Il tavolo è colpito di striscio dalla luce, che coglie gli oggetti disposti per la colazione. Essi, attraversati dal raggio, risplendono, rivelando la loro materialità e forma e diventando autentiche presenze. Vi sono i bicchieri, il sifone del seltz, le tazzine e la zuccheriera di porcellana, le posate e il portatovagliolo d’argento. Anche il cromatismo dei due vasi di fiori colmi, delle piante in giardino, del prato e della tovaglia concorre a comporre un gioco di rimandi raffinato e dolcissimo.
De Nittis adotta un’inquadratura asimmetrica e dinamica. Il tavolo da colazione è parzialmente tagliato ai bordi, dando all’osservatore la sensazione di trovarsi all’interno della scena. Vi è anche un forte contrasto tra il tavolo semi ombreggiato, la macchia scura della pianta dietro Léontine, e la zona assolata del prato, dove si affollano oche e anatre accanto a uno stagno.
I colori sono brillanti e gioiosi, volti a catturare un momento di intimità domestica con la pittura en plein air. Un frammento di tempo fuggevole, e come tale intriso di malinconia.
Cristina M. Cavaliere
FONTE IMMAGINI: Wikipedia




Ciao Cry, grazie per averci presentato questo bellissimo quadro.
Ciao Wanda, è un quadro meraviglioso, trasmette serenità e gioia.
De Nittis è molto noto, probabilmente ai suoi tempi il pittore italiano più noto all’estero insieme a Boldini.
Non conoscevo questa tela, molto intimista come composizione e scelta del soggetto.
A volte io confondo De Nittis con Boldini, sono molto simili. Il quadro potrebbe rappresentare una famiglia qualsiasi, intenta a una colazione in un giardino, ispira serenità.