Except to Heaven, she is nought.
Except for Angels – lone.
Except to some wide-wandering Bee
A flower superfluous blown.
Except for winds – provincial.
Except by Butterflies
Unnoticed as a single dew
That on the Acre lies.
The smallest Housewife in the grass,
Yet take her from the Lawn
And somebody has lost the face
That made Existence – Home!
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| Emily Dickinson – 1846-47 |
Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886) è stata una poetessa statunitense. È considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo. Gran parte della sua produzione poetica riflette e coglie non solo i piccoli momenti di vita quotidiana, ma anche i temi e le battaglie più importanti che coinvolgevano il resto della società.






Questa poesia mi piace perché porta l'attenzione su un fiore considerato comune. Adoro i fiori piccoli e poco vistosi, che sono stupendi, se solo li si osserva davvero. Mi viene anche in mente, per contrasto, l'usanza fastidiosa di modificare le foto di fiori per dare loro colori psichedelici oppure per inserire al loro interno cose come gattini e labbra da bacio. Possibile che dobbiamo inquinare tutto quello che tocchiamo? Scusa, sono un po' off-topic.
Tra l'altro la pratolina è il mio fiore preferito, perché è semplice ma perfetto: petali candidi e cuore d'oro! E hai ragione, chissà perché proviamo il bisogno di alterare cose già perfette. Forse siamo invidiosi? Mah.
Scopro ora che la pratolina è la margherita … bella poesia, e beata la mia ignoranza 😉
Benvenuta, Chiara, e grazie per il tuo commento. Ad ogni modo siamo tutti ignoranti, e non è una frase fatta! 😉