Torna a trovarci la nostra amica Clementina, che ci proporrà una visita a Sirmione. Si tratta di un‘incantevole località sul Lago di Garda, che ho avuto la fortuna di visitare in due occasioni in giornate di pieno sole. Ne ho potuto apprezzare ancora di più la bellezza e la poesia delle rovine, della posizione, dell’acqua e i profumi degli alberi.
Di contro, non sapevo nulla della presenza di Catari a Sirmione, e quindi ringrazio Clementina per questa pagina di Storia, tanto drammatica quanto interessante. L’articolo è suddiviso in tre parti per una lettura più agevole.
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Nella nostra visita virtuale ci avvicineremo alla storia di Sirmione, in particolare sfioreremo il I secolo d.C., per poi tuffarci nel XIII. La ricetta di questa nuova affascinante avventura prevede paesaggi mozzafiato, meraviglie archeologiche, poesia, e alcuni sanguinosi delitti: vedrete che non ve ne pentirete! ![]()
Iniziamo con alcune informazioni preliminari su questo piccolo gioiello, definito la Perla del Garda. Si tratta di uno dei poli turistici più importanti del Benaco, specchio d’acqua che cuce insieme tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. La cittadina lombarda (oggi Sirmione fa parte della provincia di Brescia, ma nel Medio Evo era annessa a Verona), il cui nome deriva da syrma, ossia coda, si sviluppa su una penisola sottile che si estende per quattro chilometri nel cuore del lago.
È praticamente impossibile non accorgersi fin da subito della bellezza del suo paesaggio, che ha ispirato e affascinato nel corso della storia numerosi artisti, fino a guadagnarsi il soprannome di penisola dei poeti. Furono molti, infatti i poeti e gli scrittori innamorati di questo luogo: da Catullo, Giosuè Carducci, Ezra Pound, a James Joyce, e altri ancora.
Immaginando di osservarla dall’alto ci accorgeremo che all’estremità della penisola, in posizione dominante il lago e la sottostante spiaggia di grandi sassi bianchi, si trovano i resti della villa romana denominata Grotte di Catullo.
Le Grotte sono fra i più affascinanti resti archeologici di epoca romana dell’intero nord Italia e rappresentano ciò che rimane di una grande villa appartenuta al famoso poeta latino Gaio Valerio Catullo, eretta tra la fine del I sec. a.C. e gli inizi del I sec. d.C.
Ma non possiamo parlare delle Grotte, senza riferire qualche cenno sul poeta: Catullo nasce attorno all’87 a.C. e muore solo trent’anni dopo, per cause sconosciute. Era un poeta anomalo per l’epoca in cui viveva, dato che scriveva dell’amore, della natura e della vita quotidiana degli uomini e non era per nulla interessato alle gesta eroiche dei personaggi che avevano reso grande Roma. Preferiva concentrarsi sulle passioni minacciate dallo svolgersi impietoso dell’esistenza, aveva bisogno del tormento come della gioia, e la sua poesia pare sgorgare dagli strati più intimi dell’anima.
Avido di piaceri ai quali si abbandonava completamente, desideroso di gioie delicate, che ricercò invano nell’amicizia e nell’amore, trasse dai disinganni e dal vizio quell’amaro struggimento che tinge di sconsolata tristezza la sua opera.
Nell’immagine sopra, Catullo da Lesbia di Lawrence Alma-Tadema (1865), Collezione Allen Funt.
Qui di seguito la traduzione di Salvatore Quasimodo del carme 85:
Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così, e mi tormento.
Tornando ad occuparci della villa di Catullo, giusto per comprendere la sua estensione, è bene precisare che essa occupa un’area di circa due ettari ed è circondata da uno storico uliveto composto da più di mille piante, e da fitte siepi di rosmarino, la cui persistente e squisita fragranza accompagna il visitatore (se ci penso, mi pare di sentire ancora oggi nelle narici quel profumo!). Insomma, è un luogo meraviglioso, sotto tantissimi punti di vista, e che vi consiglio vivamente di visitare.
Vi segnalo, inoltre, che all’interno dell’area archeologica, dal 1999 è aperto il piccolo ma rilevante Museo archeologico di Sirmione, che espone reperti locali e alcuni provenienti da siti del basso Garda. Qui potete trovare il link alla pagina.
… to be continued
Clementina Daniela Sanguanini
INFO PRATICHE: come raggiungere Sirmione
- in auto: Autostrada A4 Torino/Venezia, uscita casello di Sirmione
- in treno: stazione di Desenzano
- in aereo: aeroporti di Verona, Bergamo e Brescia
Inoltre, è attivo il servizio di Battello, che porta in pochi minuti ai porti di Maderno Toscolano, Limone, Riva (Trentino), Malcesine e Torri del Benaco (Veneto) permettendo di ammirare il Garda da diverse prospettive


