Stringimi ancora, stringimi forte.
Il tocco leggero delle tue dita attorno al mio viso resterà aggrappato ai ricordi, vestirà di coraggio le notti buie.
Baciami adesso, baciami amore.
Voglio sentire il sapore della tua determinazione, ammantarmi di forza, per non perdere la speranza nella nebbia dell’incertezza, quando sarai lontano.
Non partire, resta con me.
Avrei voluto urlartelo quando, con gli occhi scintillanti di passione mi annunciasti la tua decisione.
Mi tappai le orecchie con le mani, come una bambina. E tu trovasti le parole, ancora una volta. Parto per te, per i nostri figli, per la libertà.
Guardami negli occhi, riesci a vederlo?
Non sono la stessa di quel giorno lontano. Ho impastato la speranza per costruire muri che ti proteggano. Ho acceso piccoli lumi per indicarti la strada di casa. Ho imparato a guardare lontano.
Lasciami ora, non indugiare.
Uscirò dietro di te, non resterò nell’ombra ad aspettare. Accenderò le strade con i colori della nostra patria, fomenterò le folle. Sarò vento, fuoco, resistenza.
Torna presto, torna vincitore.
Ricostruiremo insieme l’Italia unita sotto il tricolore, le mie mani bianche fuse con le tue. Saremo semenza per coltivare il futuro nella nostra Italia.
Susanna Albertini
Fonte immagine:
“Il bacio. Episodio della giovinezza. Costumi del secolo XIV” di Francesco Hayez (1859), olio su tela, Pinacoteca di Brera, Milano (Wikipedia)




Un dipinto che esprime passione, la stessa che ritroviamo nel bel racconto di Susanna Albertini.
Vedere questo quadro dal vivo fu una grande emozione
Ti ringrazio per il gradito commento, Flavio, e benvenuto nel blog. Questo dipinto iconico è ormai entrato nell’immaginario collettivo e hai ragione: vedere i quadri dal vivo fa tutto un altro effetto che osservarli su uno schermo.