È con enorme gioia che vi annuncio l’imminente pubblicazione su Amazon del volume 1 della serie “Gli Immortali” intitolato “Anime sotto il cielo”, che avverrà nel mese di gennaio 2026. Si tratta di un progetto molto ambizioso, con una narrazione storica su tre secoli, e ambientata tra Europa e Stati Uniti d’America. L’intera serie si compone di tre (o forse quattro) romanzi, tutti scritti.
Storie a scatole cinesi
Vi sono tre piani narrativi combinati per rispecchiarsi a vicenda. Innanzitutto, c’è il piano temporale “contemporaneo” ambientato nella New York del 2004, dove il direttore editoriale della Sirius Publishing riceve i primi capitoli di un romanzo intitolato Gli Immortali.
Vi metto qualche immagine tratta da celebri film, a titolo esemplificativo. Qui c’è un fotogramma tratto da Il caso Spotlight di Tom McCarthy (2015) con la redazione del giornale.
Il romanzo stesso, Gli Immortali, è il secondo piano narrativo, poiché è ambientato in un’immaginaria Francia postrivoluzionaria di fine Settecento. In questa storia alternativa, tre celebri personaggi – Robespierre, Saint-Just, Desmoulins – si muovono tra Francia e Inghilterra, in un gioco al massacro fisico e spirituale.
Immagine tratta da Danton di Andrzej Wajda (1983) sulla Rivoluzione francese.
L’arrivo dei capitoli è alternato al racconto della camaleontica, incessante trasformazione del giornalista Camille Desmoulins, salvatosi dalla ghigliottina. Emigrato nel Nuovo Mondo, egli affronta le faticose traversate dei pionieri verso ovest e la guerra civile americana come fotografo e illustratore.
Immagine tratta da La conquista del West per la regia di Henry Hathaway, George Marshall, John Ford, Richard Thorpe (1962) sulle avventure di una famiglia americana durante la colonizzazione dell’ovest.
Ma anche il suo acerrimo nemico, Antoine de Saint-Just, è scampato al patibolo e raggiunge gli Stati Uniti; là si arruola nell’esercito regolare e scala la gerarchia militare fino al suo vertice. Egli prosegue la caccia a Camille, verso il quale ha concepito un’autentica ossessione.
Immagine tratta da Glory – Uomini di gloria di Edward Zwick (1989) sulla guerra civile americana.
Il genere ucronico
Tutti i romanzi della serie appartengono al genere ucronico, e l’esempio più celebre è La svastica sul sole di Philip K. Dick, dove l’autore ipotizza che i nazisti abbiano vinto la Seconda Guerra Mondiale, con tutte le conseguenze del caso.
Nonostante nel genere ucronico ci si possano prendere molte libertà, ho voluto basarmi il più possibile sulla Storia così come ci è stata tramandata dalle fonti. Per questo motivo la serie è frutto di moltissimi anni di lavoro, della lettura di una mole sterminata di saggi e documenti, dell’esplorazione di siti internet accreditati, dei miei studi universitari, della visione di film e del contributo di varie persone. Si può dire che vi abbia riversato la passione di una vita, per quel grandissimo evento che fu la Rivoluzione francese cui mi sento particolarmente legata, e un nuovo amore che è la storia degli Stati Uniti d’America.
Una vicenda che viene da lontano
Scrissi i romanzi nel lontano 2004, e da allora molte cose, a partire dall’autrice, sono cambiate. Questo romanzo e i successivi sono stati dunque sottoposti a una revisione radicale, con l’aggiunta di nuove parti, soprattutto relative alla storia americana. Tuttavia, ho voluto mantenere inalterato l’anno in cui le vicende prendono avvio, proprio il 2004, perché molte innovazioni tecnologiche – gli smartphone, i social, l’intelligenza artificiale – non erano diffuse e quindi ci si si poteva nascondere meglio.
La copertina del volume 1
Per concludere il post, sotto trovate la splendida copertina, ancora una volta curata da Fabio Gialain, e la quarta.
A presto per gli auguri di Natale!
Cristina M. Cavaliere



