Anche quest’anno per il Triduo Pasquale e il suo mistero ho cercato delle raffigurazioni artistiche inerenti l’argomento sacro. L’anno scorso la formula del brano musicale è stata molto gradita, per cui ve la ripropongo volentieri!

Ogni articolo vi presenterà dunque:

  • il link al brano musicale (che siete liberi o meno di ascoltare),
  • il passo evangelico,
  • il quadro o l’affresco con un breve commento.

 

Brano musicale: L’Ultima Cena di Tigran Jager

Sul sito LuxMusic, e strettamente legato alla raffigurazione de “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, è il brano di Tigran Jager (durata: 4:26)

https://www.youtube.com/watch?v=-YYlTP5QPEI

 

L’ultima cena secondo il Vangelo di Giovanni 13,21-30

13,21 Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». 22 I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. 23 Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. 24 Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Di’, chi è colui a cui si riferisce?». 25 Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». 26 Rispose allora Gesù: «È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. 27 E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». 28 Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; 29 alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. 30 Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.

 

L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1494-98)

“Il Cenacolo”, noto anche come “L’Ultima Cena”, è un dipinto parietale, definito spesso impropriamente come un affresco, ottenuto con una tecnica mista “a secco” su intonaco (460×880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498 e realizzato su commissione di Ludovico il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Il dipinto si basa sul Vangelo di Giovanni 13:21, nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi apostoli. Leonardo cattura il momento drammatico dell’annuncio, dove ogni apostolo reagisce esprimendo una diversa emozione, creando delle onde emotive che radunano o scompongono i gruppi.

Leonardo utilizza una prospettiva lineare rigorosa, dove Gesù costituisce l’asse centrale della scena compositiva e diventa punto di riferimento spirituale: non solo delle linee dell’architettura (evidente nella fuga di riquadri scuri ai lati, forse arazzi), ma anche dei gesti e delle linee di forza degli apostoli. La sua figura calma, quasi ieratica, è in forte contrasto con l’agitazione che attraversa gli apostoli

Ogni particolare è curato con estrema precisione e le pietanze e le stoviglie presenti sulla tavola concorrono a bilanciare la composizione. Pane e vino rappresentano la “nuova alleanza”, fondamentale nel contesto eucaristico.

 

Buon Giovedì Santo!

 

Cristina M. Cavaliere