È giunto il giorno della gioia cristiana per eccellenza, il giorno che apre le porte all’infinito:
CRISTO È RISORTO!
Brano musicale: The Resurrection of Christ di P. Chesnokov
The Resurrection of Christ (P. Chesnokov) · Cantus Sacred Music Ensemble Easter. Highlights of the Easter Service ℗ 2004 Mezhdunarodnaya Kniga Musica Released on: 2006-11-14 (2:01)
https://www.youtube.com/watch?v=EWamAIJ74Io
L’apparizione a Maria di Magdala secondo il Vangelo di Giovanni 20:11-28
11 Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12 e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15 Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 16 Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! 17 Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 18 Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
“Maria di Magdala al sepolcro” di Harold Copping (inizio 1900)
L’illustrazione di Harold Copping è stata realizzata con acquarello (e gouache) a inizio ’900, e riprodotta poi come litografia a colori. Copping fu un illustratore britannico (1863–1932) noto soprattutto per le sue rappresentazioni bibliche, caratterizzate da uno stile narrativo e accessibile, pensato per un pubblico devoto e popolare.
Il dipinto illustra il momento narrato nel Vangelo di Giovanni (20, 11–16): Maria Maddalena, dopo aver trovato il sepolcro vuoto, incontra il Cristo risorto senza riconoscerlo inizialmente, scambiandolo per il giardiniere. A me questa tela è piaciuta subito, poiché l’angolo del giardino in cui è catturata la scena suggerisce un incontro intimo e raccolto, quasi nascosto, senza enfasi e tanti orpelli.
La composizione divide la tela in due zone ben distinte. A sinistra, Maria si appoggia alla roccia del sepolcro, il corpo appoggiato in un gesto di dolore e smarrimento, come se non riuscisse a stare in piedi. È avvolta in drappi blu, colore associato al dolore e alla contemplazione spirituale. La roccia che separa i due personaggi non è solo un elemento architettonico: simboleggia il confine tra la morte e la vita, tra il lutto e la speranza.
A destra, la figura di Gesù emerge nel sole del giardino, luminosa e serena, dopo essere discesa dai pochi gradini del sentiero. Il fatto che Maria volga le spalle al Maestro, e che questi sia circonfuso di luce, ci porta a pensare che, nel momento in cui lei si volti, non lo riconosca anche perché lo sguardo è abbagliato dal sole. Gesù sembra quasi un fantasma, inondato com’è di luce calda e dorata, con fiori rossi che evocano vitalità e rinascita, ma sono anche il ricordo della Passione. Pare quasi di udire gli uccelli che cinguettano in quell’ambiente naturale pacifico, dopo tanta disperazione, sofferenza e morte.
BUONA PASQUA A TUTTI!
Cristina M. Cavaliere




Non conoscevo questo quadro. Quello che più mi piace sulla resurrezione (anche se in effetti è riferito a un momento successivo di alcune settimane dopo l’evento) è quello celebre del Caravaggio in cui Tommaso pone un dito sul costato di Gesù per sentire il foro della lancia.
A me è piaciuto subito per l’atmosfera intima e raccolta che evoca, come un colloquio personale. I quadri della resurrezione in senso stretto non sono moltissimi, forse perché è un soggetto davvero difficile da rappresentare senza scadere nella leziosità. Beh, quando si nomina Caravaggio con me si sfonda una porta aperta. 😉