Fila di undici pioppi in rosso, giallo, blu e verde di Piet Mondrian (1908), olio su tela, collezione privata.

 

Sensation

Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers,
Picoté par les blés, fouler l’herbe menue:
Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds.
Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien:
Mais l’amour infini me montera dans l’âme,
Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,
Par la Nature, – heureux comme avec une femme.

Arthur Rimbaud, mars 1870 da “Œuvres complètes”, a cura di Antoine Adam, “Bibliothèque de la Pléiade”, Paris, 1972

 

Sensazione

Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera:
trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, – lieto come con una donna.

Arthur Rimbaud, marzo 1870

(Traduzione di Laura Mazza) da “Arthur Rimbaud, Tutte le poesie”, Newton Compton, 1972

Arthur Rimbaud (1854-1891) è stato un poeta francese e uno dei massimi esponenti del simbolismo. “Enfant prodige” e spirito ribelle, ha rivoluzionato la letteratura, teorizzando la figura del “poeta veggente” attraverso la “sregolatezza di tutti i sensi”. Ha scritto tutti i suoi capolavori in adolescenza, vivendo anche una relazione tumultuosa con Paul Verlaine. Abbandonata la poesia a vent’anni, ha girato il mondo lavorando come esploratore e mercante. Nell’immagine: Arthur Rimbaud in una foto di Étienne Carjat (dicembre 1871).

Cristina M. Cavaliere

 

FONTE FOTO: Wikipedia