La copertina del nuovo romanzo

Una donna vestita di nero attraversa una strada trafficata, avanzando sulle strisce pedonali. Sta reggendo un ombrello dello stesso colore, e gli stivaletti rossi sono una macchia squillante, ci sembra di avvertire il ticchettio dei tacchi aguzzi. Non scorgiamo la sua fisionomia, quasi del tutto coperta dall’ombrello, ma possiamo presumere che sia una donna giovane, a giudicare dagli abiti attillati, dal corpo snello e dal movimento deciso. Sta piovendo, forse leggermente, e lei ha aperto l’ombrello, oppure vuole proteggersi dal vapore acqueo. Nel movimento, una mano si è portata dietro, come se tirasse qualcosa di invisibile, forse addirittura la scritta Una storia d’amore lunga tre secoli… che sembra seguirla fedelmente.

Accanto alla donna, si intravede un taxi giallo, parcheggiato e immobile come un grosso animale addormentato e, sullo sfondo, c’è una strada urbana costellata dalle luci dei semafori e dei negozi, e immersa dai vapori che scaturiscono dalle ciminiere e dai tombini. Le volute di vapore caldo si alzano dal suolo, avvolgono le automobili, si sollevano in diagonale e rendono gli oggetti irreali e onirici. Potrebbe essere una scena quasi infernale, virata com’è sui colori del marrone, del grigio e del bianco. Chi è la giovane donna elegante e perché è la protagonista della copertina del romanzo?

La bellissima immagine è una fotografia di New York, lavorata dal grafico Fabio Gialain – che ringrazio immensamente – per portare in primo piano questa figura femminile, che nell’originale si trovava in lontananza e che è il focus su cui converge lo sguardo di un osservatore. L’idea (o concept, come si dice oggi) dietro a ogni copertina dei miei romanzi è che ci sia un elemento “protagonista” – oggetto oppure essere umano – e che tutto gli ruoti attorno.

Vi spiego ora la genesi di questa copertina, cioè il vestito che avrà il romanzo Gli Immortali Volume 2 – La vita e il suo dardo!

 

Un’immagine ad hoc

Sulla copertina del Volume 1 campeggia un orologio in stile Art Déco, e sullo sfondo c’è il famoso grattacielo a ferro da stiro, in una scena di tormenta invernale. I colori sono virati sull’azzurro e sul bianco, con il tocco di doratura che impreziosisce l’orologio. Potete dare un’occhiata alla copertina al seguente link Amazon. Quando mi imbattei in quest’immagine, mi dissi che era perfetta per il primo libro della serie: c’era l’orologio (= il tempo), l’inverno (= il freddo, la solitudine), la città (= New York) dove sono ambientate molte scene della storia. Che cosa volevo di più? 

La ricerca della fotografia per il Volume 2 si è rivelata molto più lunga. Mi ero intestardita nel volere i famosi i tombini di New York, che in inverno “fumano”. In realtà non è fumo, ma vapore acqueo emesso da una rete di teleriscaldamento sotterraneo, un sistema ideato nel 1877 dall’ingegner Birdsill Holly, che potete vedere qui, e che la città adottò nel 1881. Sotto Manhattan si sviluppa dunque una rete di circa 170 chilometri di tubazioni gestite da centrali termoelettriche ed è il sistema di teleriscaldamento più grande del mondo. Il vapore esce a causa della condensa creata dall’incontro tra i tubi molto caldi e l’acqua piovana o l’aria fredda esterna, o anche a causa delle tubature che cominciano a cedere e ad avere delle crepe (in fondo sono passati 150 anni da quando cominciarono installate!) e quindi i tombini letteralmente “fumano”. Il tutto dà l’impressione di trovarsi in una città per certi versi demoniaca, come in fondo è New York.

Quando andai a New York la prima volta, nell’autunno del 2004, non faceva ancora freddo, ma ne vidi qualcuno che cominciava a fumare. Memore del mio primo incontro con la città, mi ero dunque incaponita con i tombini, ma non sono mai riuscita a trovare una fotografia che mi piacesse davvero, perlomeno non negli stock delle agenzie, con foto che non avessero un costo iperbolico. Avevo trovato uno scatto con un tombino in primo piano, ma farne il protagonista di una copertina mi sembrava eccessivo, e comunque erano presenti altri elementi che non c’entravano nulla con il resto, e che rendevano la scena disordinata.

Finalmente mi imbattei nella foto giusta, che mi colpì per la presenza della giovane: le donne non sono mere figure di contorno attorno ai tre personaggi principali, ma sono attive protagoniste e risolutrici nella serie Gli Immortali.

Il retro della copertina

La fotografia prosegue anche sul retro, naturalmente, creando un effetto molto suggestivo di continuità. Tutte le copertine elaborate da Fabio hanno, di comune accordo, questo proseguimento. Anche qui si può scorgere una parte della città, con altro vapore e delle ciminiere, e le strisce pedonali. Sotto, c’è il logo del blog Il Manoscritto del Cavaliere, che è anche il mio marchio di fabbrica.

 

La vera domanda

Va bene, tutto bello, ma quando esce il libro? Vorranno saperlo i lettori del Volume 1, impazienti di leggere che cosa succede ai personaggi, che in alcuni casi sono letteralmente “a metà del guado”! Non rimarranno delusi: avranno risposte, avventure e molti colpi di scena.

Ebbene, la pubblicazione del cartaceo, subito seguito dall’ebook, avverrà attorno alla metà di novembre, salvo imprevisti. Il romanzo è prontissimo e sto dando un’ultima rilettura per scrupolo.

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Nel prossimo post vi parlerò della quarta di copertina, e del “blind test” che ho condotto per arrivare a una versione seducente ma senza spoilerare niente. A presto, dunque!

 

Cristina M. Cavaliere

 

 

FONTE IMMAGINI

L’ingegner Birdsill Holly e ciminiera fumante: Wikipedia