Vi presento la mia nuova raccolta di poesie Meridiana di Luce, in cui ogni componimento è stavolta corredato da una splendida fotografia di Alessio Ferraro. L’idea del titolo nasce dal fluire del tempo, che s’accompagna al movimento della luce, chiara e brillante all’alba, potente quando raggiunge lo zenith; e che discende, perdendo forza, per scomparire fra le prime ombre della notte. Essa ci richiama il mistero della vita umana, che riflette il destino di quella luce, prima radiosa e infine dissolta in un mare di tenebre.
In questa raccolta, il tempo infinito e quello dell’esistenza si contraggono fino a diventare un’unica giornata, scandita dalle tre sezioni di Mattino, Pomeriggio e Sera. Incomincia un viaggio ricco d’attimi di grazia, davanti alla bellezza incomparabile della natura e alla sua perfezione: illuminazioni repentine dove cielo e terra sembrano toccarsi. Ma anche intriso da momenti di sconforto e incomprensione, dove tutto sembra diventare faticoso, immiserirsi e assumere poco o nullo valore.
Presto però ritornano la leggerezza e il gioco poetico, aiutati dal dialogo fra testi e fotografie; queste ultime, ora fedeli ora evocatrici d’altri rimandi. Così, la raccolta si chiude con l’immagine del mare al tramonto, e della sua eterna litania che, come in un percorso circolare, ci riporta alla copertina. In quel raggio di luce che squarcia le nuvole, c’è già la promessa di una nuova esistenza, e di una nuova giornata.
Di una nuova Meridiana di Luce.







Complimenti. Mi sono piaciute moltissimo le ultime due. "Acquazzone a Sanremo" e "Lo sconosciuto".
Grazie a te. In effetti la prima è quella che mi soddisfa meno, ma l'ho inserita per la bellezza della fotografia, di cui come sai non sono io l'autrice!