Siamo arrivati all’ultimo quadro di questa rassegna di opere, inevitabilmente incompleta! Ho dovuto lasciar fuori molti capolavori, ma del resto non potevo saccheggiare tutti i musei del mondo, e volevo comunque portare con me immagini rasserenanti. Per esempio, amo moltissimo Caravaggio, ma le sue raffigurazioni sono lunghi dall’infondere pace nello spirito. Alla fine dell’articolo troverete l’elenco completo, con il link per accedere ai post.
È il turno di un artista molto particolare, perché non penso che molti di voi conoscano Nicholas Roerich. Lo presento con una succinta biografia, soltanto per dare un’idea della sua immensa eredità spirituale e artistica.
Biografia
Nicholas Roerich è stato un pittore, esploratore, filosofo e scrittore russo nato a San Pietroburgo nel 1874.
Si formò all’Accademia delle Belle Arti e all’Università, unendo presto la passione per l’arte con lo studio dell’archeologia e delle antiche culture dell’Asia. Insieme alla moglie Helena fondò l’Agni Yoga, un insegnamento spirituale basato sull’unione tra oriente e occidente.
Fu un artista prolifico e dipinse migliaia di tele straordinarie, soprattutto dedicate alla maestosa bellezza delle montagne dell’Himalaya.
Nel 1925 guidò una grandiosa spedizione di cinque anni in Asia centrale, esplorando regioni allora quasi sconosciute.
Si batté con forza per la protezione del patrimonio culturale durante i conflitti, ideando il celebre Patto Roerich e la Bandiera della Pace. Per il suo straordinario impegno per la cultura e la fratellanza universale fu più volte candidato al Premio Nobel per la pace. Negli ultimi anni della sua vita visse in India, nella valle di Kulu, continuando a dipingere e a studiare. Morì il 17 dicembre 1947.
Se volete osservare qualche opera di Roerich, potete accedere alla pagina wikipedia dell’artista, dove c’è una carrellata di immagini.
“Krishna (Spring in Kulu)” (1930)
Krishna (Spring in Kulu) di Nicholas Roerich (1930), Nicholas Roerich Museum, New York.
Il dipinto che ho scelto unisce il simbolismo religioso e il paesaggio himalayano, raffigurando Krishna mentre suona il flauto sotto un albero in fiore nella valle di Kulu, con imponenti montagne innevate sullo sfondo, luogo dove il pittore scelse di vivere i suoi ultimi anni e dove morì.
Il quadro unisce una vibrante palette di blu freddi per le montagne innevate e calde tonalità terrose e rosate per la vegetazione primaverile, che scintilla come se fosse composta da vetro o minerali attraversati dalla luce. La composizione è spartita tra le linee rocciose delle montagne, i rami e il fogliame dell’albero. L’effetto complessivo è quasi ipnotico, e con un po’ di immaginazione sembra di udire il suono suadente del flauto.
Vediamo gli elementi principali.
Krishna
Il protagonista, Krishna, si intravvede appena, seduto sotto l’albero, intento a suonare. Si tratta di una delle divinità più importanti dell’induismo, venerato come l’ottavo avatar di Visnù, guida spirituale e figura centrale della Bhagavad Gita.
Nato in prigione per sfuggire al tiranno Kansa, viene allevato da genitori adottivi, ed è raffigurato con la pelle blu o nera, spesso mentre suona il flauto o veste abiti gialli con piume di pavone. Lo potete vedere rappresentato in questa statua nel tempo di Sri Mariamman a Singapore. Come nel quadro di Roerich, indossa una corona regale, con penne di pavone che simboleggiano l’immortalità.
Krishna è protagonista di storie d’amore con le pastorelle (gopi) e di prodigi come il sollevamento del monte Govardhan.
La valle di Kullu
Si tratta di una splendida valle montana in India, nello stato dell’Himachal Pradesh, percorsa dal fiume Beas e famosa per i suoi paesaggi himalayani, i templi antichi e la natura verde.
È ricca di boschi, frutteti di mele e fiumi limpidi. Non da ultimo, è nota come la “Valle degli Dei” per i suoi numerosi templi tradizionali.
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Questo è quanto! Approfitto per dirvi che il blog chiude per la pausa estiva, e quindi vi faccio i miei auguri per un periodo tonificante, situazione personale, nazionale e internazionale permettendo.
Io lavorerò all’inserimento all’inserimento delle correzioni del volume 2 del ciclo “Gli Immortali – La vita e il suo dardo”, in modo da essere pronta per la pubblicazione in autunno.
Cristina M. Cavaliere
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FONTE IMMAGINI: Wikipedia, tranne la Kulu Valley da Pixabay (autore: truthseeker08).
L’elenco completo
- “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo
- “Madonnina” di Roberto Ferruzzi
- “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich
- “Le due madri” di Giovanni Segantini
- “La culla” di Berthe Morisot
- “Strada di Parigi in un giorno di pioggia” di Gustave Caillebotte
- “Angelo” (“Preludio dell’angelo”) di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis
- “Veduta di Piazza del Duomo con il Coperto dei Figini” di Angelo Inganni (prima parte, seconda parte)
- “Colazione in giardino” di Giuseppe De Nittis
- “Krishna” (“Spring in Kulu”) di Nicholas Roerich




In effetti ammetto che non conoscevo questo artista.
Buone vacanze a te, ci risentiamo dopo l’estate.
Caro Ariano, mi fa piacere averti “presentato” Roerich. Grazie mille del passaggio e buona estate!
Devo dire che questo quadro con i suoi toni del blu mi mette serenità e quasi un senso di frescura, sai sempre trovare dei bellissimi quadri Cristina. Tanti cari auguri per un sereno mese di agosto.
Grazie per aver apprezzato la mia proposta, ti auguro anch’io una buona estate, cara Giulia!